La
storia si svolge a Ryon Fi, una delle 300 città sparse sul
continente di Koriyo, dove lo Lian Ban che rappresenta il potere
del Governo Chun-An tiranneggia la popolazione con tasse
spaventose ed ogni genere di sopruso.
Dopo l'ennesimo atto di violenza ai danni di una donna da parte
del viziato figlio dello Lian Ban, la piccola Chun Hyang non
resiste e si scontra con lui e le sue guardie facendo ricorso alla
sua abilità nelle arti marziali: alla fine il figlio dello Lian
Ban e le guardie fuggono spaventati mentre tutte le persone che
avevano assistito alla scena ringraziano la ragazzina che per
l'ennesima volta ha salvato la situazione.
Chun
Hyang dopo ciò torna a casa da sua madre Wall Mae, famosissima in
tutto il continente per essere una Mudang (ossia, una persona che
si occupa di medicina e che svolge anche il ruolo di sciamano) e
qui incontra uno strano tipo che dice di chiamarsi Mong Ryong e di
essere un viaggiatore di professione.
Mong
Ryong inoltre afferma che si è recato in quella città proprio
per incontrare Wall Mae e così la donna, sotto le proteste della
figlia che considera quello straniero poco affidabile, propone al
giovane di fermarsi nella loro casa per un po' di tempo e lui
accetta di buon grado.
Il
giorno dopo, lo Lian Ban e suo figlio rapiscono Wall Mae per
vendicarsi dell'affronto subito da Chun Hyang e la portano al loro
castello: la ragazzina decide allora di andare subito a liberare
sua madre e Mong Ryong va con lei. I due arrivano al castello ma
è troppo tardi: infatti Wall Mae si è uccisa trafiggendosi
con
una spada per proteggere il suo onore minacciato dal viscido Lian
Ban.
La
piccola Chun Hyang cerca di colpire l'uomo ma si ferma quando lui
dice che tutte le persone della città verranno punite
direttamente dagli uomini del Governo se lei lo ucciderà.
A
questo punto entra nella stanza Mong Ryong che esibisce il
distintivo di Am-Hang-Osa (tradotto in italiano come
"Amenosa"), colui che ha il ruolo di controllare
l'operato dei vari Lian Ban e di riferire tutto al Governo, che
autorizza la ragazzina a compiere la sua vendetta.
Chun
Hyang è rimasta completamente da sola dopo la morte della madre e
così Mong Ryong le chiede se vuole partire insieme a lui: dopo un
attimo di esitazione, la ragazzina decide di accettare la sua
proposta e insieme lasciano la città.
Capitolo 2: Sue-Ro
Dopo
aver lasciato la città di Ryon Fi, Chun Hyang e Mong Ryong
decidono di attraversare la foresta per raggiungere la prossima
città e incontrano Eun Ryoung e Chun Ryoung, due belle ragazze
che dicono di essere sorelle e che svolgono il ruolo di Mudang.
I quattro viaggiatori fanno amicizia e insieme raggiungono il
villaggio di Sue-Ro dove qualcuno sta aspettando le due sorelle:
il villaggio sembra disabitato in quanto il terreno è arido, ma
all'improvviso compare un'anziana donna che afferma di voler
parlare con loro e li conduce nella sua casa.
L'anziana
dice di chiamarsi Yago e afferma di essere la Mudang di Sue-Ro,
dopo di che spiega la terribile situazione che il villaggio e la
sua popolazione stanno vivendo: il villaggio di Sue-Ro è famoso
per essere l'unico nel continente di Koriyo in cui si coltivano i
leggendari e bellissimi fiori acquatici che hanno delle miracolose
proprietà medicinali e le persone vivevano felici lì fino a
quando un anno prima si era insediata la nuova Lian Ban insieme al
suo Mudang di nome An Chon.
Da
quel momento, infatti, non è più caduta una sola di goccia di
pioggia nel villaggio in quanto An Chon ha innalzato un
altare-barriera, che ha avuto il potere di far infuriare gli dei e
di bloccare così la pioggia, con l'intento di far piovere
solamente nel giardino che si trova nel castello della sua Lian
Ban per coltivare quei portentosi fiori acquatici e poi rivenderli
a prezzi esorbitanti al mercato.
Chun Hyang si arrabbia e chiede all'anziana donna perché non
abbia fatto qualcosa visto che lei è una Mudang ma lei risponde
che ormai i suoi poteri sono deboli e per questo ha fatto arrivare
al villaggio le due sorelle Ryoung, le quali accettano di aiutare
la popolazione di Sue-Ro e sconfiggere la Lian Ban che inoltre
aveva fatto uccidere i loro genitori.
Le
due sorelle iniziano la danza della pioggia ma An Chon interviene
e utilizzando i suoi poteri magici a distanza dal castello della
Lian Ban uccide Eun e così sua sorella Chun si uccide per la
disperazione trafiggendosi il petto con un punteruolo di legno che
utilizzava come ferma-capelli.
Chun Hyang è sconvolta e in preda alla rabbia decide di entrare
al castello insieme a Mong Ryon: qui, i due ingaggiano uno scontro
con An Chon che viene poi ucciso dal giovane
"Amenosa".
Chun
Hyang e Mong Ryong si ritrovano poi al cospetto della Lian Ban che
si dispera quando il ragazzo le mostra il distintivo di
Am-Hang-Osa e dopo di che viene legata, ma la piccola Chun Hyang
si ricorda che le due sorelle Ryoung sono morte a causa di quella
donna e così ha una reazione violenta: sta per ucciderla quando
improvvisamente inizia a piovere e la ragazzina, piangendo,
afferma che le due sorelle non torneranno in vita anche se lei
uccidesse quella donna spregevole e Mong Ryong si avvicina per
consolarla.
Chun Hyang e Mong Ryong si trovano all'entrata della città e
parlano con l'anziana Yoga che li ringrazia per l'aiuto, dicendo
che sarebbe molto felice se loro ritornassero a trovarla, e poi i
due giovani ripartono per la prossima città.
Capitolo 3: Storia dal Passato
Questa
storia si svolge otto anni prima che Mong Ryong giungesse alla
città di Ryon Fi...
Chun Hyang aveva 6 anni e anche allora contrastava il viziato
figlio dello Lian Ban con le sue arti marziali.
Infatti, il figlio dello Lian Ban aveva invaso lo spiazzo con
l'altalena in cui i bambini della città si radunavano per giocare
affermando che quella era una sua proprietà ma intervenne Chun
Hyang che, dicendo che quello era un luogo pubblico, aveva
sconfitto le guardie ma invitò comunque il ragazzino a giocare
con loro.
Il figlio dello Lian Ban rifiutò in malo modo e poi scappò via.
Tutti
i bambini andarono a ringraziare Chun Hyang e lei spiegò che quel
luogo era importante per lei perché era proprio lì che i suoi
genitori si erano incontrati per la prima volta; subito dopo la
piccola tornò a casa e spiegò l'accaduto a sua madre, pregandola
poi di raccontarle qualcosa in più sulla morte di suo padre ma la
donna disse che lo avrebbe fatto quando sarebbe stata più grande.
Il
giorno successivo, il figlio dello Lian Ban si ripresentò allo
spiazzo con l'altalena affermano che suo padre aveva emesso un
decreto secondo il quale quel luogo era divenuto una sua
proprietà privata e nessuno poteva metterci più piede.
Il
ragazzino aggiunse poi che li avrebbe fatti giocare solamente se
Chun Hyang gli avrebbe fatto le sue scuse e la piccola, sentendosi
terribilmente in colpa, iniziò a piangere e corse via dopo aver
gridato le sue scuse
La bambina tornò a casa piangendo e si buttò tra le braccia di
sua madre che la guardava veramente preoccupata: Chun Hyang
spiegò quello che era accaduto e poi iniziò a scusarsi perché
non era riuscita a proteggere un luogo così importante per i suoi
genitori, ma sua madre cercò di farla calmare dicendo che non era
colpa sua.
Il
giorno dopo, alcuni bambini del villaggio si presentarono a casa
di Chun Hyang per vedere se stava bene e lei fece di nuovo le sue
scuse: i bambini però affermarono di non essere arrabbiati, anzi
le erano grati perché grazie a lei sapevano che anche il figlio
del Lian Ban era umano e si poteva benissimo disubbidire ai suoi
ordini.
I
bambini continuarono a dire che Chun Hyang era una persona
coraggiosa e che aveva dato il coraggio anche a loro, però lei
era ancora triste per il campo da gioco perso così gli altri le
dissero che ne avevano trovato uno nuovo e che sarebbero stati
felici se avesse giocato con loro.
La madre di Chun Hyang la esortò ad andare e così la piccola
corse via per andare a giocare con i suo amici, mentre Wall Mae
guardò il cielo pensando che un giorno non tanto lontano avrebbe
dovuto dire alla figlia tutta la verità su suo padre.